I benefici della liquirizia

BeneficiLa liquirizia (Glycyrrhiza glabra)  è da sempre usata come rimedio contro molti mali. Aldilà del suo uso nella confetteria e come aromatizzante è anche utile per combattere alcuni mali. Essi comprendono tosse,  mal di gola, bronchite, ulcera e riflusso gastroesofageo. E’ stata, ed è spesso usata, contro malattie più importanti come osteoartrite, Lupus, malaria, tubercolosi  sino alla sindrome da affaticamento cronico. Per ora non esistono studi scientifici importanti per numero di pazienti o per continuità di tempo, ma negli Usa, il Ministero della salute- nel suo Natural Medicine Comprehensive database che raccoglie e valuta tutti gli studi esistenti sulle sostanze naturali e i loro effetti sulla salute basandoli su prove di evidenza scientifica- in merito alla liquirizia pubblica i seguenti dati.

Possibilmente efficace nei bruciori di stomaco. Questa valutazione deriva da studi su un composto, venduto in America e da noi non esistente, che è una combinazione di liquirizia con molte altre erbe e spezie. L’esperienza quotidiana di molti medici naturopati sembra confermare l’efficacia della liquirizia contro mal di stomaco, bruciori gastrici, reflusso esofageo. Poichè i prodotti farmaceutici normalmente usati in questi casi, spesso anche a sproposito (antiacidi e inibitori della pompa protonica) hanno parecchi effetti collaterali negativi, un uso ragionato della liquirizia sembra giustificato.
A questo proposito, le formulazioni migliori di liquirizia sono le compresse, le capsule o le tavolette di estratto secco titolato e standardizzato almeno al 4% in glicirrizina, il principio attivo più importante della liquirizia.

Prove insufficienti per avvallare l’efficacia in tutte le altre patologie. Cioè, ad oggi, non esistono studi che documentino effetti positivi nelle altre malattie o condizioni patologiche. Sicuramente nel mondo sono in corso studi scientifici sulla liquirizia, ma al momento non vi sono dati definitivi.
Quindi possiamo provare ad usarla come antidoto contro i bruciori di stomaco per periodi limitati e in quantità modiche, ma non si può assolutamente abusarne poichè, come sempre accade con tutte le sostanze naturali, anche per la liquirizia vi sono molte controindicazioni e occorre fare attenzione a diversi aspetti.

Controindicazioni

La glicirrizina- come abbiamo detto, il principio attivo più importante della liquirizia- è assolutamente controindicata in chi soffre di pressione alta. Tanto è vero che esistono formulazioni deglicirrizinate (DGL) e l'efficacia della liquirizia è comunque garantita dalla presenza di altri principi attivi utili per il benessere dello stomaco, come i flavonoidi.

Un consumo di più di 30 grammi al giorno può provocare: ipertensione, paralisi, debolezza, abbassamento del sodio nel sangue anche nelle persone sane. Mentre nelle persone che consumano molto sale o hanno prolemi di cuore, di ipertensione o renali bastano 5 grammi per provocare gli stessi effetti negativi. Inoltre è assolutamente sconsigliata alle donne in gravidanza e a quelle che allattano, agli uomini con disturbi della funzione erettile o in chi ha disfunzioni renali.


Esistono poi alcune interazioni negative con farmaci di cui si deve tenere conto. Può ridurre in modo pesante l’efficacia della warfarina (Cumadin), un anticoagulante. Può interferire con la digossina (un prodotto per il cuore), con gli estrogeni (pillola anticoncezionale), con alcuni diuretici come la furosemide (Lasix) e con gli antipertensivi in generale.
Tutto ciò significa che possiamo continuare ad apprezzarla, ma solo in quantità modiche sia come dolcetto sia in cucina (oggi è molto di moda l’uso da parte degli chef). O bere un bicchierino di liquore alla liquirizia a fine pasto sulle cui proprietà digestive nessuno può discutere.

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